Transiti
TRANSITI _ tra i margini del paesaggio
Tre giornate per attraversare la ricerca, gli esiti e i nuovi dispositivi del progetto TRANSITI
Dal 25 al 27 settembre 2026 TRANSITI _ tra i margini del paesaggio, progetto a cura di Caterina Strafalaci, con la partecipazione di Delfina Stella, Lucia Palladino, Pietro Bonanno, Fabio Lattuca, Ariele Pitruzzella e Daniele Saguto, si apre al pubblico con tre giornate dedicate agli esiti di due anni di ricerca artistica e sperimentazione sui temi dell’ecologia e delle relazioni tra comunità e paesaggio.
Promosso da Piccolo Museo della Natura ETS di Palermo, insieme a Porto di Terra, il Comune di Polizzi Generosa e Vacuamoenia, TRANSITI è stato realizzato nell’ambito di Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Le artiste e gli artisti – selezionati per la loro specifica sensibilità ai temi dell’ecologia politica e per le loro precedenti esperienze a livello nazionale ed internazionale – hanno lavorato sul tema del progetto attraverso linguaggi differenti – facendo del territorio madonita di Polizzi Generosa e dello spazio urbano di Palermo veri e propri campi di ricerca.
Le residenze di Delfina Stella – già ricercatrice del Centro Nazionale di Produzione della Danza di Virgilio Sieni – e Lucia Palladino – la cui pratica performativa si sviluppa tra Bologna e Bruxelles nell’ambito dell’attivismo contemplativo -, la ricerca sonora e le soundwalks curate da Vacuamoenia – già sperimentate a Palermo durante Manifesta 12, il percorso di video ricerca di In Medias Res – associazione impegnata attivamente a Palermo nelle aree marginali, dallo Zen alla Costa Sud con progetti di ricerca sul campo e documentazione come “Oltre Oreto” già parte del percorso museale di Radici, il programma di laboratori TerràPolis, curato dalla atelierista e curatrice Caterina Strafalaci per Piccolo Museo della Natura, hanno dato vita a una costellazione di esperienze, materiali e riflessioni intorno all’ecologia e alle relazioni multispecie.
Da questo processo nascono cinque nuovi dispositivi museali, progettati per entrare permanentemente negli spazi di Radici – Museo della Natura e oltre.
Radici Museo, nasce nel 2022 come centro culturale polifunzionale e promuove la costruzione di un nuovo pensiero ecologico nel centro storico di Palermo e in connessione con le aree interne. Attraverso la realizzazione di esperienze educative e formative per adulti, adolescenti e bambini, promuove l’arte come strumento conoscitivo, per la divulgazione delle scienze e dell’ecologia, e come mezzo per favorire inclusione sociale e contrastare il degrado culturale e ambientale. Il museo, esperienziale ed immersivo, mette al centro della sua ricerca l’ecologia e i linguaggi transdisciplinari, attraverso un approccio che unisce approccio scientifico, narrazione e poetica della natura.
Residenze artistiche, workshop, pratiche performative, esplorazioni sonore, attività educative e ricerche sul territorio hanno scandito un percorso sviluppato tra Palermo e Polizzi Generosa, tra città e montagna, museo e spazio pubblico. Dal 25 al 27 settembre questo processo trova una restituzione pubblica negli spazi di Radici Museo, nel giardino dell’area verde di Piazza XIII vittime e per le strade del centro città a Palermo.
Al centro del progetto è l’interrogazione del rapporto tra umano e non umano e delle relazioni che legano territori, paesaggi e comunità multispecie. Attraverso i linguaggi della contemporaneità, TRANSITI ha trasformato il paesaggio da semplice scenario a spazio attivo di osservazione, ascolto, attraversamento e produzione condivisa.
Delfina Stella, danzatrice e ricercatrice in ambito pedagogico e coreutico, sarà presente durante la tre giorni e nel pomeriggio di sabato 26 settembre, condurrà un’attivazione performativa della sua opera, dentro e fuori il museo, attraversando le strade del centro storico di Palermo. “Il posto più selvaggio” è un’opera-gioco concepita come un percorso per mettersi in movimento e interrogare i confini tra il corpo e ciò che lo circonda. Testi somatici, tracce, fotografie e azioni nel e attraverso il paesaggio compongono un invito alla scoperta della danza come lente d’indagine, capace di smarginare i confini tra sé e il mondo.
Lucia Palladino, performer e artista transdisciplinare, ricercatrice nei campi della performance, della coreografia e della scrittura, ha creato per Transiti il “Dialogo fra l’augure e gli uccelli”, un mazzo di 60 carte originali, un gioco di divinazione. La divinazione però non è un presagio sul futuro ma una promessa da fare al presente, in cui è già possibile leggere molti dei segni che significheranno il futuro. Il presente è infatti la nostra eredità dal futuro. Dobbiamo imparare a leggerla.
VacuaMoenia, partner del progetto, il cui lavoro si esprime attraverso la pratica escursionistica, la registrazione su campo e il contatto con il territorio, presenta “Flussi”, installazione sonora app-based in cui tre tipi di flussi, il paesaggio sonoro, il paesaggio disarticolato e la voce si sovrappongono in modalità differenti all’interno di due luoghi: il centro di Palermo e Polizzi Generosa. I materiali, raccolti a Polizzi Generosa durante le giornate della residenza a Porto di Terra, sono field-recordings, interviste e found objects ma non formeranno necessariamente unità di senso, parole da comprendere, luoghi da riconoscere, prestandosi a creare nuovi luoghi sulla base di chi ascolta che sceglierà di volta in volta che soggetto essere. L’installazione, quindi, è un verbo all’infinito da coniugare attraverso l’ascolto.
Ariele Pitruzzella e Daniele Saguto (rispettivamente videomaker e sociologo dell’Associazione In Medias Res project) raccontano il loro lavoro di video-ricerca attraverso un viaggio tra corpi, materie, suoni e parole. “Videocassetti*” è un attraversamento di soglie dove umano e non umano si confondono e la Terra si racconta — viva, vibrante, composita. È una ricerca simpatetica che intreccia gesto e pensiero, ascolto e sguardo, nella costruzione di un racconto plurale che si rigenera ogni volta nello spazio e nel tempo del suo mostrarsi. I cassetti di TerràPolis custodiscono e liberano i frammenti di questo racconto: piccole soglie visive che ci invitano a esplorare i mondi nascosti dietro ogni transito.
TerràPolis, il dispositivo museale mobile, progettato da Caterina Strafalaci e realizzato con Fuori Catalogo, incarna il museo che va fuori dai suoi confini: i cassetti si svuotano e si aprono a giochi di catalogazione e di invenzione. Concepiti come dispositivi per collettivizzare i temi della ricerca, i cassetti si lasciano riorganizzare e riempire seguendo principi classificatori diversi e riscrivendo le stesse categorie dell’esistente, giocando tra scienza e immaginazione, sperimentando la fabulazione come strumento concreto per generare dispositivi narrativi e multi-materici che raccontano ed esplorano le relazioni tra umano e non umano.
Pensate per oltrepassare i confini fisici e concettuali del museo, le opere co-progettate con gli artisti e le artiste coinvolte, sono dispositivi che portano fisicamente ad agire dentro e fuori il museo: mettersi in gioco, in cammino, in ascolto, dentro e fuori, nel museo e nello spazio pubblico, producendo transiti, andate e ritorni.
Restituire TRANSITI alla dimensione del territorio e trasformare le esperienze maturate durante il progetto in strumenti permanenti di ricerca, partecipazione e conoscenza è una delle ambizioni del progetto. A tal fine le opere saranno esposte e disponibili alla fruizione presso la Biblioteca Comunale di Polizzi Generosa, che ospiterà una prima versione itinerante degli exhibit realizzati.
Il movimento tra Palermo e Polizzi Generosa, tra museo e territorio, tra dentro e fuori, non costituisce dunque soltanto la geografia di TRANSITI, ma il suo stesso metodo di ricerca.
DALLA RICERCA AL MUSEO, DAL MUSEO AL FUORI
Uno degli esiti centrali di TRANSITI è la costruzione di una relazione dinamica tra pratiche artistiche, spazio museale e spazio pubblico, alla ricerca di nuovi linguaggi attraverso cui condividere il pensiero ecologico contemporaneo.
La ricerca entra nel museo, si traduce in dispositivi e torna nel territorio. Un movimento di andata e ritorno che trasforma il museo da punto di arrivo a luogo di transito e di riattivazione della ricerca.
Gli exhibit nati dal progetto entreranno a far parte del percorso permanente di Radici, nella storica sede della cartoleria Bellotti De Magistris, nel centro storico di Palermo. Non rappresentano semplicemente il risultato finale del progetto, ma la traduzione materiale di un processo: strumenti attraverso cui continuare a interrogare il paesaggio, ascoltarlo, attraversarlo e riconoscere le molteplici forme di vita che lo abitano.
Con modalità ludiche, partecipative e performative, i visitatori saranno invitati a entrare direttamente nelle domande generate dal progetto, intrecciando corpi, materia, suoni e parole. Gli exhibit potranno uscire dai cassetti e dal museo, essere utilizzati e condivisi, riattivando ogni volta il percorso di ricerca.
TRANSITI, dunque, non si conclude con la sua restituzione pubblica. I dispositivi, le pratiche e i materiali generati dal lavoro comune diventano punti di ripartenza da cui produrre nuove domande e nuove possibilità di incontro tra arte, ecologia, formazione e territorio.
PROGRAMMA
TRE GIORNI DI RESTITUZIONE
Il programma conclusivo si svilupperà a Palermo, presso la sede di Radici Museo, in via Antonio Gagini 23, e negli spazi pubblici urbani limitrofi. Tutti gli eventi sono gratuiti.
25 SETTEMBRE
18.00 | Presentazione di TRANSITI
Un’introduzione al progetto e ai suoi esiti, seguita da una tavola rotonda corale con le artiste, gli artisti e i partner coinvolti nel percorso.
20.00 | Rinfresco
Pane, olio, vino e acquavite.
21.00 | Radicetersa
Performance musicale di Domenico Sabella e Tommaso Miranda, a cura di Curva Minore, accompagnata dalla proiezione dei contenuti originali realizzati nell’ambito della videoricerca, a cura di Ariele Pitruzzella e Daniele Saguto.
26 SETTEMBRE
11.00 | Visita guidata – SPECIALE TRANSITI
Per adultə e bambinə dai 6 anni in su.
16.30 | Il posto più selvaggio
Attivazione collettiva e performativa del dispositivo, condotta dall’autrice Delfina Stella, tra Radici Museo e gli spazi pubblici urbani.
19.30 | RADICI SONORE a cura di giada_loud
DJ set speciale TRANSITI, con improvvisazione partecipata a cura di Delfina Stella.
27 SETTEMBRE
10.30 | TERRÀPOLIS
Attivazione del dispositivo museale mobile, giochi ed esperienze per adultə e bambinə, presso il giardino Salinas, nell’area verde demaniale di piazza XIII vittime.
17.00 | Visita guidata – SPECIALE TRANSITI
Per adultə e bambinə dai 6 anni in su.
TRANSITI _ tra i margini del paesaggio
Progetto vincitore di Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Promosso da: Piccolo Museo della Natura ETS, Porto di Terra, Comune di Polizzi Generosa, Vacuamoenia
Curatela: Caterina Strafalaci
Con: Delfina Stella, Lucia Palladino, Ariele Pitruzzella, Daniele Saguto, Pietro Bonanno, Fabio R. Lattuca
Durata del progetto: 2024–2026
ENGLISH VERSION BELOW
TRANSITI _ Along the Edges of the Landscape
Three days to explore the research, outcomes, and new installations of the TRANSITI project
From September 25 to 27, 2026, TRANSITI _ Along the Edges of the Landscape—a project curated by Caterina Strafalaci, with the participation of Delfina Stella, Lucia Palladino, Pietro Bonanno, Fabio Lattuca, Ariele Pitruzzella, and Daniele Saguto, opens to the public with three days dedicated to the outcomes of two years of artistic research and experimentation on the themes of ecology and the relationships between communities and the landscape.
Sponsored by the Piccolo Museo della Natura ETS in Palermo, in collaboration with Porto di Terra, the Municipality of Polizzi Generosa, and Vacuamoenia, TRANSITI was carried out as part of the Laboratorio di Creatività Contemporanea, a program promoted by the Directorate General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.
Artist residencies, workshops, performative practices, sound explorations, educational activities, and field research have marked a journey unfolding between Palermo and Polizzi Generosa, between city and mountains, museum and public space. From September 25 to 27, this process will be presented to the public at Radici Museo, in the garden of the green space at Piazza XIII Vittime, and on the streets of downtown Palermo.
At the heart of the project is an exploration of the relationship between the human and the non-human, and of the connections that bind territories, landscapes, and multispecies communities.
This process has given rise to five new museum installations, designed to become permanent fixtures at Radici – Museo della Natura and beyond.
Radici Museo was founded in 2022 as a multifunctional cultural center and promotes the development of a new ecological mindset in Palermo’s historic center and in connection with the surrounding areas. Through educational and training programs for adults, teenagers, and children, it promotes art as a tool for learning, for the dissemination of science and ecology, and as a means to foster social inclusion and combat cultural and environmental degradation. The museum, which offers experiential and immersive experiences, places ecology and transdisciplinary languages at the center of its research through an approach that combines scientific inquiry, storytelling, and the poetics of nature.
Lucia Palladino, a performer and transdisciplinary artist, and a researcher in the fields of performance, choreography, and writing, has created “Dialogue Between the Augur and the Birds” for Transiti—a deck of 60 original cards, a divination game. Divination, however, is not a prediction of the future but a promise to be made in the present, in which it is already possible to read many of the signs that will shape the future. The present is, in fact, our legacy from the future. We must learn to read it.
VacuaMoenia, a project partner whose work is expressed through hiking, field recordings, and engagement with the local landscape, presents “Flussi,” an app-based sound installation in which three types of flows—the soundscape, the fragmented landscape, and the voice—overlap in different ways within two locations: downtown Palermo and Polizzi Generosa. The materials—collected in Polizzi Generosa during the residency at Porto di Terra—consist of field recordings, interviews, and found objects; however, they do not necessarily form units of meaning, words to be understood, or places to be recognized. Instead, they lend themselves to creating new spaces based on the listener, who will choose, moment by moment, which subject to be. The installation, therefore, is an infinitive verb to be conjugated through listening.
Ariele Pitruzzella and Daniele Saguto (a videomaker and a sociologist, respectively, with the In Medias Res Project Association) describe their video-research work through a journey through bodies, materials, sounds, and words. “Videocassetti*” is a crossing of thresholds where the human and the non-human blur and the Earth tells its story—alive, vibrant, multifaceted. It is a sympathetic inquiry that intertwines gesture and thought, listening and gaze, in the construction of a plural narrative that regenerates itself each time within the space and time of its manifestation. The drawers of TerràPolis hold and release fragments of this narrative: small visual thresholds that invite us to explore the hidden worlds behind every passage.
TerràPolis, the mobile museum installation designed by Caterina Strafalaci and created in collaboration with Fuori Catalogo, embodies the museum that steps beyond its boundaries: the drawers empty and open up to games of cataloging and invention. Conceived as tools for collectively exploring research themes, the drawers can be reorganized and refilled according to different classification principles, rewriting existing categories while playing with the interplay between science and imagination, and experimenting with storytelling as a concrete tool to generate narrative and multi-material devices that narrate and explore the relationships between the human and the non-human.
Designed to transcend the physical and conceptual boundaries of the museum, the works—co-created with the participating artists—are devices that physically prompt action both inside and outside the museum: engaging with the experience, setting out on a journey, listening, moving in and out, within the museum and in public spaces, creating transitions, departures, and returns.
One of the project’s ambitions is to return TRANSITI to the local context and transform the experiences gained during the project into permanent tools for research, participation, and knowledge. To this end, the works will be exhibited and made available for public viewing at the Polizzi Generosa Municipal Library, which will host an initial traveling version of the exhibits created.
The movement between Palermo and Polizzi Generosa, between the museum and the local area, between inside and outside, thus constitutes not only the geography of TRANSITI but its very research method.
The movement between Palermo and Polizzi Generosa, between the museum and the local area, between inside and outside, thus constitutes not only the geography of TRANSITI but its very research method.
FROM RESEARCH TO THE MUSEUM, FROM THE MUSEUM TO THE OUTSIDE
One of the central outcomes of TRANSITI is the establishment of a dynamic relationship between artistic practices, museum space, and public space, in search of new languages through which to share contemporary ecological thought.
Research enters the museum, is translated into installations, and returns to the local area. This back-and-forth movement transforms the museum from a point of arrival into a place of transit and the reactivation of research.
The exhibits created through the project will become part of the permanent exhibition “Radici” at the historic Bellotti De Magistris stationery store in Palermo’s historic center. They are not merely the final result of the project but the material manifestation of a process: tools through which to continue questioning the landscape, listening to it, traversing it, and recognizing the myriad forms of life that inhabit it.
Through playful, participatory, and performative methods, visitors will be invited to engage directly with the questions raised by the project, intertwining bodies, matter, sounds, and words. The exhibits can be taken out of their display cases and out of the museum, used and shared, reactivating the research process each time.
TRANSITI, therefore, does not end with its public presentation
The tools, practices, and materials resulting from this collaborative effort serve as starting points for generating new questions and new opportunities for dialogue between art, ecology, education, and the local community.